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atomi del gas possiedano spin e alla magnetizzazione di un tale gas.» In questo
                                         lavoro Pauli considera appunto gli elettroni di conduzione all'interno di un
                                         metallo come un gas perfetto degenere. Come è noto, in onore di Fermi, tutte le
                                         particelle che obbediscono a questo tipo di statistica, come gli elettroni, i protoni e
                                         i neutroni, vengono attualmente chiamate fermioni. Il nome di Fermi verrà anche
                                         adoperato, nell'abbreviazione corrente Fermi motion, per descrivere la distribuzione
                                         della quantità di moto in un nucleo, considerato un esempio di gas degenere di
                                         nucleoni. La nozione è importante perché questo moto contribuisce all'energia
                                         totale disponibile nelle collisioni fra una particella e un nucleo.
                                         Nei primi mesi del 1926 compare sugli ''Annalen der Physik" il primo lavoro
                                         di Schrodinger sulla meccanica ondulatoria. Al suo ritorno da Firenze a Roma
                                         per le vacanze estive Fermi trova Pontremoli e Persico che studiano e discutono
                                         questa nuova formulazione della meccanica quantistica che fa uso di equazioni
                                         differenziali alle derivate parziali e quindi appare alla maggior parte dei fisici
                                         molto più accessibile rispetto alla "strana" matematica delle matrici utilizzata da
                                         Heisenberg. Una gran parte delle discussioni verte sulla possibilità di trovare
                                         qualche collegamento, per quanto vago, tra le idee, così inusuali, della meccanica
                                         ondulatoria e i concetti che avevano guidato il lavoro dei fisici atomici fino a
                                         pochi mesi prima. Da queste discussioni nasce il lavoro Il principio delle adiabatiche
                                         e la nozione di forza viva nella nuova meccanica ondulatoria, che Fermi scrive
                                         insieme con Persico.



       L'atomo di Thomas-Fermi           1927 Dopo aver sviluppato la statistica di un gas di particelle che obbedisco-
                                      _          no al principio di esclusione di Pauli, Fermi applica lo stesso metodo
                                         per calcolare il potenziale efficace che agisce sugli elettroni di un atomo conside-
                                         randoli come un gas di fermioni allo zero assoluto mantenuto intorno al nucleo
                                         dall'attrazione coulombiana. Da questa applicazione importante nasce il lavoro
                                         Un metodo statistico per la determinazione di alcune proprietà dell'atomo, oggi noto
                                         come "metodo di Thomas-Fermi". Fermi non sa che L. H. Thomas è arrivato alle
                                         stesse conclusioni circa un anno prima, pubblicandole su una rivista non molto
                                         diffusa. L'espressione approssimata per lo schermo del potenziale coulombiano
                                         dovuto agli elettroni nel loro insieme, introdotta dal potenziale efficace del
                                         modello di Thomas- Fermi, ha poi avuto applicazioni nella fisica dei solidi in tutta
       Emilio Segrè, Enrico Persico, Enrico    la seconda metà del secolo :XX. A questo punto Fermi ha acquistato una discreta
       Fermi al mare (Ostia, 1927)       fama nella comunità scientifica internazionale, al punto che Einstein, in una
                                         lettera a Lorentz del mese di giugno fa il nome di Fermi e Langevin come
                                         possibili relatori, in sua vece, per la statistica quantistica al quinto Convegno
                                         Solvay che si sarebbe tenuto in ottobre. Nel settembre del 1927, in occasione delle
                                         celebrazioni del centenario della morte di Alessandro Volta, viene organizzato
                                         un congresso internazionale di fisica a Como. Vi partecipano tutti i grandi della
                                         fisica mondiale ed è un evento particolarmente ricco di soddisfazioni e di ricono-
                                         scimenti per Fermi. In questa sede Arnold Sommerfeld presenta infatti una
                                         relazione in cui riesce a spiegare per la prima volta il contributo al calore specifico
                                         da parte degli elettroni di un metallo utilizzando la nuova statistica. Arnold
                                         Sommerfeld illustra una serie di importanti risultati che mostrano l'importanza
       Aula dove insegnava Enrico Fermi     della nuova statistica di Fermi per l'interpretazione del comportamento degli
       a via Panisperna


     150      L'opera scientifica di Enrico Fermi                                                     Luisa Bonolis
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